Modo d'uso: frizionare il panetto sulla pelle bagnata di corpo e viso (evitare la zona contorno occhi), con movimenti circolari, per favorire la formazione di una delicata crema ed ottenere l’effetto esfoliante dei semi. Massaggiare delicatamente e risciacquare con cura. Non lasciare il panetto a contatto con l’acqua, si scioglierebbe riducendo notevolmente la durata del prodotto. N.B.: L'uso del prodotto biologico ha maggior efficacia se utilizzato sul lungo periodo e in modo costante. 

Certificazioni: n.101698  &  n.101699

Peso: 60 g ℮

Precauzioni d'impiego: il prodotto può essere soggetto a calo di peso; variazioni nel peso ed irregolarità nella forma sono dovute alla lavorazione artigianale del prodotto. Prodotto cosmetico per uso esterno, non ingerire. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare all’asciutto, lontano da fonti di luce e calore.

Dermatologicamente testato

Ingredienti: Sodium cocoyl isethionate, Sodium coco-sulfate, Glyceryl stearate, Cetearyl alcohol, Aqua, Butyrospermum parkii butter*, Kaolin, Isoamyl laurate, Oryza sativa bran cera, Cocamidopropyl betaine, Glycerin, Theobroma cacao seed butter, Aloe barbadensis leaf juice*, Papaver somniferum seed, Citrus aurantium dulcis peel oil, Cymbopogon citratus leaf oil, Melaleuca leucadendron cajaput oil, Limonene, Charcoal powder, Myristyl lactate, Tocopheryl acetate, Citral, Glycine soja protein, Tetrasodium glutamate diacetate, Geraniol, Citric acid, Sodium benzoate, Potassium sorbate. (* prodotto da agricoltura biologica certificata)

Principi attivi

considerata il “gioiellino” della natura, il suo uso a scopi terapeutici si perde nella notte dei tempi. Le prime testimonianze dell’uso dell’aloe risalgono a più di 4 mila anni prima di Cristo, in un tempio Egizio sono infatti stati trovati disegni e raffigurazioni della pianta e del suo utilizzo. A partire dai più recenti anni trenta, grazie allo studio ed alla documentazione scientifica, vengono poi confermate le molteplici proprietà e virtù medicamentose dell’aloe. La classificazione botanica moderna considera come nome ufficiale per la pianta medicinale Aloe barbadensis, anche se Aloe vera rimane il nome più comunemente utilizzato. Esistono oltre 200 varietà di aloe; ma quella che possiede le proprietà medicamentose più spiccate rimane la varietà barbadensis o vera. Ha un contenuto di sostanze funzionali veramente complesso, confermando la varietà di azioni terapeutiche attribuite all’aloe [1, 2]. Si possono trovare: antrachinoni; enzimi come amilasi, lipasi, proteasi; varie vitamine tra cui A, quelle del gruppo B, C ed E; aminoacidi, sia essenziali che non; sali minerali quali calcio, fosforo, ferro, magnesio, rame, zinco, potassio; mono e polisaccaridi come glucosio, galattosio, acemannano e cellulosa. Sia il gel che il succo (sono due diversi estratti, a seconda di come si incidano le foglie carnose della pianta) vengono utilizzati sia per via orale che via topica. A livello intestinale, l’aloe, è soprattutto utilizzata per i suoi effetti lenitivi e lassativi mentre ad uso topico per le sue spiccate azioni antiossidanti, rinfrescanti, idratanti e cicatrizzanti.

è il burro di Karité, estratto dai semi dell’albero africano Butyrospermun parkii in onore del suo scopritore, un esploratore scozzese, Mungo Park. I suoi frutti racchiudono al loro interno uno/due noccioli da cui se ne ricava il burro grezzo, di colore tendente al giallognolo e con un odore dolciastro. Per ottenere il burro vanno seguiti vari step: dal nocciolo viene tolta la polpa, quello che rimane viene essiccato, frammentato, tostato e macinato fino ad ottenere una pasta grezza; viene poi aggiunta dell’acqua e portata a bollore ed infine si filtra il liquido eliminando le impurità. Le popolazioni africane utilizzano il burro di karité fin da tempi remoti, tanto che l’albero viene chiamato “albero della salute e della giovinezza” proprio per i benefici delle sue noci. Possiede infatti importanti proprietà idratanti, emollienti e nutrienti che lo rendono un ottimo ingrediente cosmetico. Tra le sue funzioni si annovera: prevenzione rughe cutanee ed effetto anti-aging, per la presenza di vitamine A ed E azione antiossidante nei confronti dei radicali liberi, blando filtro solare con protezione dai raggi uv.

polvere di carbone vegetale, conosciuto anche come carbone attivo. È un composto completamente vegetale che si ottiene per combustione del legno di diverse specie di piante, solitamente salice o pioppo oppure betulla; la combustione avviene a temperatura controllata, in assenza di fiamma (il processo è anche noto come calcinazione) ed in ambiente povero di ossigeno al fine di ottenere un elevato grado di porosità nel carbone. È proprio questa la caratteristica principale che fa del carbone vegetale uno dei migliori composti adsorbenti. Per questa sua proprietà, in grado di adsorbire -quindi far aderire le molecole; molto diverso da “assorbire” cioè impregnarsi di qualcosa- varie sostanze, sia gassose che liquide. Il carbone è sempre stato utilizzato, attraverso i secoli, sia in ambito ambientale come purificatore di acque che in ambito farmacologico in caso di avvelenamenti/intossicazioni per limitare gli effetti avversi prima che questi si manifestino oppure come integrazione alimentare in caso di acidità gastrica, meteorismo o gonfiore.[7] In tempi più recenti si sono evidenziate tali proprietà anche per uso cosmetico; infatti lo stesso potere adsorbente è possibile sfruttarlo anche in caso di pelli impure (il carbone ha anche un delicato effetto antibatterico) o che hanno un’eccessiva produzione sebacea. Sfruttando la sua azione, il carbone vegetale riequilibra il film idrolipidico della pelle donando una profonda pulizia, senza risultare aggressivo.

sono tutti oli essenziali, Arancio dolce - Lemongrass - Cajeput o Tea Tree Bianco - Lavandula, che ritroviamo nei vari prodotti Effebio cosmesi solida. Sono profumazioni totalmente naturali, vengono infatti estratte per distillazione dalle diverse parti di una pianta (come fiori, semi, corteccia, resina, legno o frutta) della quale prendono il loro aroma caratteristico.

la glicerina vegetale, detta anche glicerolo, è una sostanza ampiamente utilizzata in cosmesi per l’allestimento di prodotti funzionali dall’elevata gradevolezza e per mantenere allo stesso tempo il benessere cutaneo. È un composto organico naturale, ottenuto da matrici vegetali, è infatti contenuta negli oli vegetalie venne scoperta accidentalmente, nella seconda metà del ‘700, da un chimico svedese come sottoprodotto della saponificazione. Si presenta come liquido viscoso inodore ed incolore, dal sapore leggermente dolciastro (la glicerina è usata anche in campo alimentare, riconosciuta nelle etichette con la sigla E422). La sua funzione, per la formula cosmetica, è l’essere un’ottima sostanza igroscopica -in grado di assorbire acqua/umidità-; utilizzata quindi come umettante per evita che il cosmetico si secchi o perda un’alta percentuale di acqua. Allo stesso modo è in grado di agire, a livello cutaneo, mantenendo morbida ed idratata la nostra pelle.

proteine della soia, fonte vegetale di proteine, ingrediente apprezzato in cosmesi per la capacità di trattenere l’idratazione e proteggere i capelli. I semi di soia contengono sostanze importanti come: i fosfolipidi, gli acidi grassi essenziali e gli isoflavoni. Ingrediente indicato soprattutto per i capelli sfibrati e fragili, agendo da filmante chiude le cuticole e contribuisce a ricostituire la superficie della fibra capillare; dona così lucentezza e pettinabilità ai capelli. Le proteine, inoltre, proteggono la pelle grazie agli effetti antiossidanti degli isoflavoni presenti, favorendo il rinnovamento cellulare e l’elasticità.

caolino, meglio conosciuto come argilla bianca, il cui nome deriva da Kao-ling, località cinese in cui è stato estratto la prima volta. È una delle argille più apprezzate grazie alle sue proprietà purificanti, adsorbenti ed opacizzanti. Non causando secchezza, inoltre, può essere utilizzato su tutti i tipi di pelle, anche quelle più sensibili. Si utilizza all’interno di maschere viso e prodotti per la detergenza (come saponi o shampoo solidi) per la sua delicata azione detergente e purificante poiché in grado di assorbire sebo ed impurità.

è la cera di crusca di riso, che è un sottoprodotto ottenuto per sedimentazione dall’olio di crusca di riso, utilizzata in cosmesi come cera dall’elevato potere idratante e come fonte di importanti acidi grassi. Contiene inoltre antiossidanti, fibre e proteine. È un ingrediente emolliente riconosciuto, riduce la secchezza cutanea e funge da protettore nei confronti dei fattori ambientali, mantenendo la pelle in condizioni ottimali.

semi di papavero, un concentrato di sali minerali se usati nella dieta, in cosmesi grazie alla loro struttura botanica sono efficaci per levigare la pelle, favorendo il rinnovamento cellulare, come stimolanti del microcircolo e per accelerare l’assorbimento di eventuali principi attivi. La loro forma rotonda e piccola è perfetta per eliminare le cellule morte dello strato corneo e per richiamare acqua dal derma verso gli strati più esterni ottenendo così un aspetto più luminoso e levigato.

sistema di tensioattivi dei prodotti solidi Effebio Sodium cocoyl isethionate - (SCI) Ottenuto dagli acidi grassi dell’olio di cocco, è un tensioattivo anionico delicato, sia per la pelle che per il cuoio capelluto, infatti viene anche definito come 'baby foam' cioè adatto anche per i bambini. È l’alternativa ai tensioattivi più comunemente utilizzati, come il sodium lauryl sulfate (SLS), deriva da fonti vegetali rinnovabili annualmente (come il cocco) ed è rapidamente biodegradabile. Si utilizza nei detergenti corpo/capelli sia come tensioattivo primario (quindi contenuto in maggior quantità) sia come co-tensioattivo per mitigare altri tensioattivi più forti. È ben tollerato e rende la miscela cremosa dando una schiuma soffice lasciando pelle-capelli morbidi e puliti. Viene soprattutto usato nei cosmetici solidi essendo un tensioattivo scarsamente solubile in acqua (migliora con acqua calda), per questo nei detergenti liquidisi è diffuso meno a favore di altri più aggressivi e meno eco compatibili. Anche uno studio proprio sul cocoil isetinoato ha dimostrato come il prodotto non penetri la barriera protettiva della pelle, neanche se presente in grandi quantità. La barriera cutanea non viene dunque intaccata confermando la sicurezza e la delicatezza del tensioattivo rispetto ad altri suoi simili. Sodium coco-sulfate - (SCS) tensioattivo primario anch’esso derivato dagli acidi grassi dell’olio di cocco. È usato soprattutto nella cosmesi solida in combinazione con SCI (Sodium cocoyl isethionate) che ne mitiga l’aggressività. Si usa soprattutto come sostituto dello SLS, essendo molto simili, poiché molto più eco[1]compatibile e di derivazione vegetale. È più aggressivo del suo socio, il sodium cocoyl isethionate, ed è ammesso per l’uso in formule certificate bio; utilizzabile non solo per cosmetici solidi ma anche in versioni liquide essendo facilmente idrosolubile; risulta molto semplice da utilizzare, produce una bella schiuma dal grande potere detergente, donando un tocco setoso ai capelli.

dal cacao, piccola pianta sempreverde originaria delle aree tropicali del Sudamerica, si estrae il burro per pressatura dei suoi semi. Quest’ultimi hanno un elevato contenuto lipidico, circa del 50% del peso, che conferiscono al burro ottime proprietà emollienti, protettive ed idratanti. Infatti ampiamente sfruttato in campo cosmetico: è l’ingrediente per eccellenza degli stick per labbra (per l’appunto chiamati anche “burrocacao”), ma anche per creme, burri corpo e saponi. L’effetto benefico si esplica anche per i capelli, soprattutto quelli più secchi, restituendo morbidezza ed idratazione.

Effebio
982489825
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Scheda tecnica

Tipo di prodotto
Scrub
Adatto per
Cute e pelle grassa

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  • 250 car. max
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